Modulo 4: Materiale didattico per i formatori

Video
Se non visualizzi il video qui, per favore utilizza un altro browser o clicca qui: https://www.youtube.com/watch?v=AUArrz842ck

Prima di far partire il video attivare i sottotitoli cliccando sull’immagine ad essi relativa e poi andare su impostazioni (immagine dell’ingranaggio) e cliccare su “sottotitoli” scegliere “traduzione automatica” ed infine scegliere “italiano” A questo punto far partire il video e compariranno i sottotitoli in italiano.
Se non visualizzi il video qui, per favore utilizza un altro browser o clicca qui: https://www.youtube.com/watch?v=PdmQZD1Q1HY

Prima di far partire il video attivare i sottotitoli cliccando sull’immagine ad essi relativa e poi andare su impostazioni (immagine dell’ingranaggio) e cliccare su “sottotitoli” scegliere “traduzione automatica” ed infine scegliere “italiano” A questo punto far partire il video e compariranno i sottotitoli in italiano.
Casi di studio
Caso studio – Lesioni al pronto soccorso

Robin, un uomo di 36 anni, arriva al pronto soccorso in cerca di cure mediche per un trauma cranico riportato in circostanze non chiare. L’operatore sanitario che effettua la visita nota non solo il trauma cranico, ma anche ematomi multipli sul braccio sinistro di Robin e altre contusioni in vari stadi di guarigione.

Robin è accompagnato dalla sorella, una donna che assume un ruolo di controllo durante la visita medica, rispondendo alle domande per suo conto e monitorando attentamente l’interazione di Robin con il medico. Robin evita il contatto visivo ed è riluttante a condividere qualsiasi informazione da solo.

Quando l’operatore sanitario approfondisce i dettagli dell’incidente, diventa evidente che la storia fornita dalla sorella non corrisponde alle lesioni osservate. Robin mostra un comportamento sottomesso e una palpabile paura del contatto fisico.

Esercizio di riflessione

(1) Riflettere sulle sfide associate alla documentazione delle procedure di raccolta delle prove. Valutate come gli operatori sanitari possano garantire una documentazione dettagliata e accurata rispettando la riservatezza del/della paziente.

(2) Quali sono i possibili indicatori che Robin sta vivendo una VD? Quali sarebbero i vostri passi successivi?

(3) Esplorare l’impatto emotivo e psicologico della raccolta delle prove sulle vittime di violenza domestica. Riflettete sui modi per fornire un supporto psicosociale, assicurando il benessere della vittima durante tutto il processo.

Caso studio – Vittima di violenza domestica che si presenta presso lo studio dentistico con dolore alla mandibola

La signora Grant, del caso studio del Modulo 3, presentava diversi ematomi sul collo (foto a sinistra in basso) e petecchie periorbitali. Inoltre, nella radiografia è stata diagnosticata una frattura mandibolare (immagine in basso destra).
La signora Grant acconsente alla documentazione forense, alla documentazione fotografica e alla conservazione delle prove per un momento successivo.

Image by James Heilman, MD – Own work

Racconta anche che non lavora da sette anni, da quando ha conosciuto suo marito. “Martin mi disse allora che sarei stata in grado di occuparmi meglio della nostra casa e che comunque si sarebbe preso cura lui di me”. Per molto tempo non si è resa conto della dipendenza che si era creata. “Circa un anno fa, quando mi ha visto parlare con il vicino, si è arrabbiato molto. A Martin non piace che io parli con altre persone. Dice che preferisce avermi per sé. Per molto tempo ho creduto che si comportasse così perché mi amava molto. L’altro giorno mi ha spinto, facendomi cadere e battendo con la mandibola sul pavimento di cemento del garage”.

Caso studio – Documentazione della VD in odontoiatria

Un paziente di vecchia data, Amir Miller, che non frequenta lo studio da due anni, presenta il seguente quadro dentale:

  • Il bordo incisivo del dente 11 si è spezzato, rendendo il dente più corto di 4 mm rispetto al dente 21.
  • Un ematoma sulla rima orbitaria sinistra (ematoma monolaterale), già di colore giallo-marrone.
  • Grandi lesioni cariose a livello mesiale sul dente 36 e a livello occlusale sul dente 27, che devono essere trattate

Poiché si sospetta la presenza di violenza domestica, si chiede al paziente, in un’atmosfera tranquilla, di parlare della violenza domestica (maggiori informazioni sulla comunicazione) e si apprende che il paziente soffre da tempo di ricorrenti aggressioni da parte del marito.

Il signor Miller racconta che una sera, circa 14 giorni prima, suo marito Carl Miller era di cattivo umore perché aveva perso un cliente importante al lavoro. “Quando è così, non sa come gestire la sua rabbia e se io faccio un piccolo errore, lui si arrabbia molto con me. Quattordici giorni fa, non gli piaceva la mia cucina e mi ha colpito in faccia con un pugno. Poi è scivolato e mi ha colpito la mascella. Subito dopo si è scusato e ha detto più volte quanto gli dispiaceva”. Amir racconta anche che gli scatti d’ira del marito si verificano spesso.

Quindi dite ad Amir che suo marito non ha il diritto di fargli del male e che questo non va bene. Offritegli aiuto fornendo ulteriori informazioni su rifugi per uomini, centri di assistenza e linee telefoniche anonime. Sebbene il paziente inizi a piangere, esprime la sua riluttanza a lasciare il marito in questo momento, convinto che questa recente esplosione di violenza sarà l’ultima. Dopo avergli lasciato il tempo di ricomporsi, gli chiedete se è disposto a farci documentare le ferite in modo che siano utili in tribunale, conservando le prove nel caso in cui decida di denunciare l’incidente alla polizia. Il paziente acconsente e voi iniziate la documentazione fotografica utilizzando un righello. Dato il dolore acuto e la sospetta intrusione del dente 11, si prende anche un’impronta e si acquisisce un rx dentale per valutare la lacuna parodontale